Rinnovamento della piscina Torrazza a Torino

T-SPORT N°312

Come restaurare una piscina con l'EPS

Come restaurare una piscina con l'EPS

La Piscina Torrazza, risalente agli anni ’70,non era mai stata oggetto di importanti ammodernamenti, anche a causa dell’affidamento in concessione per periodi di 6 anni. Nel 2015 il Comitato UISP-PGS si è aggiudicato la gestione dell’impianto per i prossimi 20 anni, impegnandosi a un importante investimento per la riqualificazione dell’impianto natatorio: un intervento altamente specialistico per la complessità degli aspetti idraulici e di finitura, realizzato in sinergia tra progettisti ed esecutori esperti.


La Piscina Torrazza è inserita in un complesso scolastico risalente agli anni ’70 in un quartiere residenziale nella zona sud di Torino. Fino alla metà degli anni ’90 è stata gestita dalla Città e a seguire fino ad oggi in regime di gestione sociale.

 
restauro di una piscina con l'EPS

restauro di una piscina con l'EPS

A fine 2015 il Comitato UISP-PGS si è aggiudicato la gestione dell’impianto per i prossimi 20 anni in ragione dell’offerta di riqualificazione dell’Impianto (con un investimento di 650.000 euro) e di servizi per utenti di tutte le fasce di età con importanti ricadute sociali. L’impianto natatorio non è mai stato oggetto in passato di riqualificazioni rilevanti anche per la tipologia di affidamento in concessione di sei anni in sei anni che non ha consentito alle Società di gestione di accedere a finanziamenti per lavori.

L’impianto è costituito da una vasca semiolimpionica e da una vasca di acquaticità, la hall di ingresso al piano superiore con affaccio sul piano vasche, gli spogliatoi e i servizi distribuiti su due livelli, ed infine i locali tecno- logici al piano interrato.

La struttura, al momento dell’aggiudicazione, necessitava di un ammodernamento e di un efficientamento energetico, la vasca di acquaticità risultava inutilizzata da 1 anno, gli impianti del trattamento acqua non più rispondenti alle norme vigenti (basti pensare che le piscine di vecchia concezione non pre- sentavano vasche di compenso).

In ragione dei limiti economici dell’investimento l’intervento di riqualificazione è stato parziale e si è deciso con il Comitato di Gestione di dare priorità alla qualità degli spazi di attivi- tà (sia dal punto di vista della morfologia delle vasche che del trattamento dell’acqua) e dei servizi igienici degli spogliatoi utenti con l’accesso sul piano vasche.
La realizzazione delle vasche di compenso (necessaria per la messa a norma degli impianti di trattamento acqua oltre che per il contenimento dei consumi energetici) ha determinato la necessità di “metter mano” alle linee di sfioro e si è deciso pertanto di rifare il bordo vasca con uno sfioro alto (alla quota della spiaggia) rispetto allo sfioro basso esistente. Anche le linee di immissione dell’acqua in vasca necessitavano di un rifacimento e l’unica opzione possibile era quella di prevedere nuove linee di distribuzione dal fondo. Inoltre, la Committenza, ha manifestato la forte necessità di modificare il profilo del fondo vasca in quanto quello esistente con inclinazione costante a partire da soli 90 cm di profondità limitava l’attività di ginnastica in acqua. Si è deciso pertanto di rendere piana oltre metà vasca (circa i primi 15 m, per tutta la larghezza), per poi mantenere con i regolari raccordi i 3 m di profondità massima al fine di continuare l’attività già avviata con i sub. La soluzione realizzativa che ha permesso di soddisfare queste esigenze è stata quella di creare un nuovo fondo vasca (in considerazione dell’innalzamento della quota del bordo è stato possibile mantenere la profondità minima di 1,20 m per la vasca nuoto e di 0,70 m per l’acquaticità) e contropareti in EPS (Polistirene espanso sinterizzato) all’interno dei quali sono stati alloggiati i nuovi impianti; al di sopra delle contropareti sono stati posati pezzi speciali ceramici a formare il nuovo bordo sfioro continuo (su 4 lati per la vasca di acquaticità, su due per la vasca nuoto). Le vasche, infine, sono state rivestite con piastrelle ceramiche.

L’impianto di trattamento acqua della vasca di acquaticità è stato completamente sostituito mentre quello della vasca nuoto adeguato al fine del rispetto dei tempi di ricircolo previsti dalla norma per le tipologie di vasche presenti.

Complessivamente, gli interventi sulle vasche comporteranno positive ricadute in termini di consumi energetici in quanto:

  • il volume complessivo di acqua è stato ridotto (pur mantenendo una porzione della vasca nuoto alla profondità di 3 m);
  • le dispersioni di calore contenute grazie all’impiego di materiale isolante (EPS) per “rimodellare le vasche” ed alla fornitura di teli isotermici per la copertura notturna dei bacini di acqua;
  • gli sprechi di acqua eliminati con la realizzazione delle vasche di compenso (in prece- denza l’acqua che sfiorava veniva recapitata in fognatura);
  • gli impianti razionalizzati.

Ulteriori interventi mirati al risparmio energetico nelle piscine sono previsti in una seconda tranche di lavori programmati per il prossimo anno. A completamento degli interventi sul piano vasca, il nuovo colore delle pareti risulta di gran impatto visivo dando nuova luce all’ambiente. La riqualificazione dei servizi igienici annessi agli spogliatoi utenti è stata globale con il rifa- cimento di tutti i rivestimenti, la fornitura delle porte e pareti in laminato HPL e dei nuovi sanitari anche con un occhio di riguardo per la fascia di utenza dei più piccoli.
Nei prossimi mesi verranno effettuati ulteriori interventi sulle vetrate esterne. Il Comitato di gestione, auspica, inoltre, di avere la possibilità nel futuro prossimo di eseguire piccole migliorie anche nei locali spogliatoi inizialmente non previste.

 
bandiera italiana